Lunedì, 11 12 2017

Una fillirea leggera e vagante

Eccomi a raccontarvi un'altra storia su di una pianta del mio giardino bonsai,.

Si tratta di una fillirea proviene dai pressi di un Rio che durante i temporali raccoglie tanta di quella pioggia da diventare un torrente impetuoso che forma rapide e cascate e trascina a valle tutto ciò che incontra nel suo percorso, talvolta sradicando dai suoi argini delle piante come in questo caso.
Così una mattina dell’inverno del 2000 la vidi impigliata con altra ramaglia laddove il rio trova un po’ di tranquillità. Era stata estirpata con quasi tutte le sue radici e credo che quando si e’ risvegliata nel suo nuovo vaso abbia pensato di aver fatto solo un brutto sogno.

Dopo qualche anno di coltivazione era già in vaso bonsai. Qui siamo nel 2003.


Come ho già raccontato in analoghe situazioni, anche questa pianta dopo il mio ingresso al Bonsai club sardegna è stata sottoposta a trasformazione e nella foto seguente del 2007 si può
vedere il risultato!!

Ma a guardarla non poteva essere questa il cambiamento adeguato e come è capitato per altre piante la soluzione è arrivata col tempo a testimoniare il mio bonsai-do!
Comunque sia già alla fine dello stesso anno avevo modificato il progetto come si vede nella foto successiva:

semplice pulizia del tronco… ma sembrava un paletto ed a gennaio dell’anno seguente altro cambiamento… siamo nel 2008.

Come si può notare è bastato un semplice cambio d’ inclinazione per migliorare il suo aspetto.

Questo rimarrà comunque il progetto definitivo e nel 2009 leggera sistemata alla vegetazione.


La coltivazione della fillirea a differenza degli olivastri è tutta incentrata ai suoi due momenti vegetativi importanti, quello primaverile e quello autunnale seppur meno rilevante.
Io personalmente faccio andare la pianta fino a metà giugno e solo dopo agisco con lavori di legatura e/o potatura e cosi anche nella spinta autunnale faccio andare fino a novembre per intervenire a fine mese se necessario.
Le concimazioni devono tenere conto di questi periodi a differenza degli olivastri che hanno un ciclo vegetativo quasi annuale. Ho buoni risultati usando prodigy in primavera e concime per cactacee in autunno.
Per quanto riguarda esposizione , terriccio ed innaffiature non si discosta dai suoi cugini olivastri. Se ben coltivata non teme in particolare i parassiti o gli attacchi fungini.

 

Nel 2011 iniziava a farsi notare…

 

Nel 2013

Ed oggi 2015 - Il vaso attuale è di Sylvie Rigal Céramiste - Francia


Una curiosità: Secondo i Greci, una ninfa di nome Filira con la sua bellezza destò Cronos, padre di Zeus, ad innamorandosi di lei.
Per sfuggire agli occhi di sua moglie, Cronos trasformò Filira e se stesso in una coppia di cavalli.
Dal loro amore nacque il centauro Chirone, metà uomo e metà cavallo.
Filira si spaventò talmente per l'aspetto di suo figlio, che implorò gli dei di trasformarla in un albero...

Maurizio Lai

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