Lunedì, 11 12 2017

 Un melograno degno di un Re!

Del melograno possiamo dire tanto, anche questo in particolare, ha la sua storia inedita!

Si tratta di una delle tante piante in mio possesso che proviene dal giardino del RE (Stefano Defraia) che con me è stato sempre molto generoso a suggello (se mai ce ne fosse bisogno) di un’amicizia che ci accomuna da tanto tempo!

Quando il BonsaiclubSardegna aveva la sede a casa di Stefano ad Iglesias, ogni volta che uscivo in giardino a vedere le sue piante, non mancavo mai di fare qualche apprezzamento per questo melograno. Un giorno (eravamo sotto il natale del 2008) vidi arrivare Stefano in ufficio con questa pianta nel cofano della sua auto ...aveva deciso di regalarmela! ...grazie ancora!

questa è una foto che è stata scattata nel gennaio 2009 pochi giorni dopo avermela regalata e passate le festività gli diedi una prima sommaria impostazione

 

Anche il secco vide un primo intervento nientemeno che con un attrezzo che conservo ancora e che e’ frutto della fantasia e maestria del RE.

 

In pratica si tratta di uno smeriglio che al posto del disco diamantato ha un piccolo disco scanalato nella cui guida ruota una piccola catena di motosega ...scava che una bellezza

A Marzo inizia a germogliare…

 

Ad ottobre dello stesso anno dopo aver passato l’estate indenne iniziai ad avere qualche dubbio sul suo fronte (avevo acquisito il concetto che nel bonsai la parte viva si deve vedere bene dal fronte!)

 

A febbraio del 2010 preso dalla fretta che accomuna molti bonsaisti, la sistemai nel vaso che ha ancora oggi e del cui colore l’amico Luca non e’ ancora convinto …e forse ha ragione!

Per l’occasione ho usato un terriccio composto da akadama, pomice, perlite, kiriu e terriccio universale in parti uguali ed ancora, essendomi trovato bene col microclima del mio giardino, uso questa miscela

È passato più di un anno, siamo nel novembre del 2011 e la pianta pian piano inizia a maturare, nonché ho cambiato radicalmente fronte ..praticamente questo era il retro !! Oggi trovo assurdo che potessi aver scelto l’altro fronte ..ma questo fa parte del bonsai-do di ognuno di noi!

 

Devo anche dire che questa pianta da sempre e’ stata in simbiosi con questi funghi che puntualmente in autunno spuntano attorno alla pianta e sono convinto che questi siano sinonimo di salute stessa per la pianta!

 

 

 

Qui siamo a dicembre dell’anno successivo ..siamo nel 2012 e intanto procede e matura…

 

La pianta spoglia giorni dopo… questa foto e’ del gennaio 201

 

 

ottobre 2014 …e…

 

Primo frutto! ..sembra più una testa di uccello che una melagrana!

 

Siamo nel febbraio del 2014, nuovo rinvaso ….

 

A novembre dello stesso anno in veste autunnale.

 

A dicembre 2014 ulteriore intervento... approfitto sempre del momento in cui il melograno perde le ultime foglie per eseguire le legature in quanto trovo i rami liberi ed allo stesso momento ancora abbastanza elastici per essere cambiati di posizione, quando poi va in dormienza infatti i rami sono più rigidi e più soggetti a rotture, inoltre se notate dalle foto precedenti, alla curva della vena principale è stato ritoccato il secco con il dremel per renderla più accentuata.

 

A fine aprile 2015 inizia a regalarmi la prima vera vera fioritura..

 

a maggio 2015 si presentava cosi e …per la mostra di Serri era proprio un bel vedere!

 

Ma belli quanto effimeri ed a guardarli la sera sono già frutti!....Ecco quei vermigli in questo mese di agosto……

Faccio notare che ai primi di luglio di quest’anno ho dovuto tamponare un po’ l’evaporazione del terreno sminuzzando dello sfagno sulla superficie. La fruttificazione infatti porta via alla pianta tante risorse tra cui ovviamente quella idrica .

Parlando della coltivazione: questa pianta è esposta in pieno sole per diverse ore della giornata, uso concime organico in primavera (prodigy), poi a giugno smetto con le concimazioni e irrigo una volta la settimana con acidi umici e chelati di ferro, isolo il vaso dal sole diretto (vedi nella foto di maggio 2015) seguendo i consigli del buon amico Ignazio (ottima intuizione la sua! e fatta propria da altri come spesso succede... vedi anche la tecnica della busta in attecchimento del Re!). A fine agosto e fino a tutto ottobre passo poi alla concimazione autunnale con un normale concime bilanciato a favore di fosforo e potassio, sempre acidi umici e chelati di ferro fino ai primi freddi. Poi per tutto l’inverno solo qualche innaffiatura quando serve! …fino alla primavera successiva.

Dal punto di vista delle malattie, il melograno è abbastanza resistente agli attacchi fungini , ma comunque in primavera quando salgono un po’ le temperature un trattamento preventivo con un rameico lo eseguo sempre. Piuttosto il problema principale arriva da afidi e acari, che ai primi avvisi tratto immediatamente con Confidor della Bayer per gli afidi, mentre per gli acari ho avuto (anche su altre piante) buoni risultati usando Borneo della Bayer addizionato con un acaricida per lo stadio adulto e qualche goccia di Oliocin sempre della Bayer .

Voglio suggerire, ed oggi siamo anche parecchio avvantaggiati dai mezzi tecnici a disposizione: l'esecuzione periodicamente di foto ai nostri bonsai durante il loro viaggio, ci aiuterà a vedere meglio certi particolari ed a migliorare la nostra tecnica e gusto artistico!

Spero di poter integrare questo articolo tra qualche anno con delle buone novita’…

A Nos Biri Sanus!

                                                                                                        Maurizio Lai

Domusnovas 13 agosto 2015

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